La multiculturalità: una prospettiva educativa - ACT1 - BLOG di Alessandra Nardon - Act 1

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La multiculturalità: una prospettiva educativa

Act 1
Pubblicato da in Parliamo di scuola ·
Tags: multiculturalitàmulticulturaculturadiritti
Quali sono i compiti della scuola di fronte ad una società sempre più complessa che si presenta variegata per la presenza di culture diverse e a volte sembra incrinarsi nelle sue convinzioni dovendosi confrontare con principi divergenti? La questione dei rapporti tra le diverse culture è stata da sempre un nodo centrale nelle relazioni fra i popoli ma è divenuta più urgente con l’intensificarsi della mobilità e degli scambi che lo sviluppo dei mezzi di comunicazione (di persone, merci e idee) ha incrementato.
Ci sono due modi per affrontare questo tema con degli adolescenti: uno è di tipo emotivo fatto di casi singoli, di esempi, di storie; l'altro più teorico, apparentemente più distaccato. Entrambi hanno delle buone motivazioni a sostegno: per il primo la naturale empatia dei ragazzi, la loro capacità di compatire in situazioni di concreta ingiustizia; per l'altro la convinzione che, a prescindere dal caso concreto, ciò che deve essere interiorizzato è un valore, un principio riconosciuto come condiviso in seno alla collettività di cui si fa parte. Propendo per questa seconda modalità perché, come cercherò di spiegare, non ha le caratteristiche della soggettività.
Il tema si può porre in questi termini: se da un lato non è legittimo porre i propri valori come assoluti, dall’altro fino a che punto è giusto spingersi a riconoscere usanze e leggi che in maniera manifesta contrastano con le proprie? Fino a che punto siamo disposti a tollerare sistemi giudiziari che prevedono per esempio la pena di morte o punizioni di tipo corporale con esplicita violazione dei diritti umani? Fino a che punto ci può essere tolleranza sulle discriminazioni di genere, razziale o sociale? Sono temi che riguardano allo stesso modo l’occidente e l’oriente e che un sistema globalizzato di relazioni fa emergere con particolare evidenza. Un discorso di questo tipo porta necessariamente a definire il concetto di diritti degli individui e in particolare di diritti umani. Le dichiarazioni ufficiali e gli atti formali, molto spesso disattesi, sono documenti da tenere in considerazione ma, oltre a ciò, credo si possa proporre la riflessione che segue.
Fatto salvo il concetto di relativismo culturale cui si è fatto cenno e cioè l'assunto che quello che nella nostra società è considerato negativo o inopportuno può non esserlo per un’altra, esiste uno “zoccolo duro” oltre il quale non si può andare e che accomuna tutto il genere umano? A questa domanda, sempre in nome del relativismo, si può porre la seguente obiezione: come è possibile fissare un limite e determinare esattamente i confini oltre i quali non ci si può spingere? Non si limita così la libertà e di conseguenza si viola un altro diritto?
A costo di operare una forzatura, alla prima domanda mi sento di rispondere sì, quello “zoccolo duro” esiste ed è rappresentato dal concetto di dignità della persona. Quando un comportamento, l’applicazione di una pena, di un trattamento medico o coercitivo intacca il rispetto che quella persona ha di sé allora è stato violato il suo diritto fondamentale. Non riesco a dare altra definizione di dignità personale se non questa, che non è una interpretazione nominalistica o puramente descrittiva del concetto ma ne definisce la sostanza: quando una persona a seguito di una azione di altri percepisce se stessa più come oggetto che come soggetto allora si può dire che sia stata privata della propria dignità.
Il punto di partenza dunque è l' interrogarsi sul significato di umanità e uno dei principali compiti educativi dovrebbe essere quello di riflettere sui principi inalienabili che fondano il nostro vivere civile. Sostenere con convinzione questo principio che deriva dall'essenza stessa dell'umanità e dalla sostanziale uguaglianza nel percepire e patire se stessi non è un atteggiamento di esclusione ma il modo per rispettare anche le persone di culture diverse che con la nostra entrano in contatto.




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