ACT1 - BLOG di Alessandra Nardon - Act 1

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Chi è la mamma di Paperino? – Epistemologia del fondamento

Act 1
Anche le barzellette cambiano con i tempi e questo fatto, per non essere superficialmente liquidato a fenomeno di costume, necessita di un’analisi più accurata.
Quando eravamo bambini ce n’era una che faceva tanto ridere ma temo che adesso abbia perso molto del suo umorismo.
Trasmettevano alla TV una serie che tutti noi vedevamo con grande piacere - magari senza capirci un granché ma l’offerta era a quei tempi limitata - fatto sta che tutti sapevamo chi era Perry Mason, il famoso avvocato e la sua efficientissima segretaria Della Street. Questi erano i presupposti senza i quali la storiella sarebbe stata incomprensibile, cioè, parlando di barzellette, non avrebbe fatto ridere.
 
Insomma, a farla breve, c’è Perry Mason che, nel suo ufficio, sta mangiando un panino con il salame: nella versione originale il prosciutto non compariva perché era un cibo ancora poco quotidiano (e anche questa differenza tra il salame e il prosciutto, a ben vedere, costituisce un fondamento, almeno per la nostra barzelletta).
 
Ad un certo punto, mentre l’avvocato Perry Mason sta mangiando, entra angosciato il suo fedele braccio destro dicendo: “È morta Della!” – mi si perdonerà: lo scritto toglie un po’ la sorpresa, dirlo è tutta un’altra cosa, come si capisce dal finale – Infatti, Perry Mason, famoso per il suo acume e la battuta sempre pronta ribatte: “No, è salame.”
 
Grandi risate e aumento di salivazione per il richiamo al gustoso prodotto edibile.
 
Ma ecco come la stessa barzelletta viene raccontata oggi da un bambino sulla spiaggia.
 
Devo precisare la totale mancanza dei presupposti, che ai miei tempi, invece, erano ben saldi: nessuno vede più Perry Mason (forse perché è in bianco e nero!) e quindi manca tutto quel sostrato culturale che faceva apprezzare al volo la storiella. Per questo Perry Mason, per essere compresi, deve essere sostituito da Paperino (un intramontabile!) e Della diventa un personaggio occasionale, anonimo, utile forse alla barzelletta ma probabilmente non a Paperino nel cui mondo Della non c’è mai stata.
 
Quindi Paperino viene mandato a prendere del prosciutto - cambiano i tempi, i gusti ma soprattutto le possibilità e vengono meno anche i fondamenti, come si è visto - viene mandato, dunque, non si sa da chi, il bambino parla della mamma ma, come per Della, la mamma è un personaggio incerto. Chi è la mamma di Paperino?
 
Insomma, il papero ritorna con il prosciutto ed è qui che si scopre la tragedia, è la madre stessa ad annunciarla: “È morta Della!” Il bambino aggiunge che è stata schiacciata: compiacendosi del particolare raccapricciante e inutile pensa forse di aumentare il brio della vicenda, spesso i bambini arricchiscono le storie anche a costo di farle perdere vigore.
 
Ed è proprio quello che succede perché la battuta finale, quella che doveva essere ad effetto, cade nel vuoto: “No, è prosciutto!”, conclude Perry Mason. Che, a voler essere pignoli, anche recitata a teatro il “No, è salame” starebbe molto meglio ma così si ritorna ai presupposti e qui invece è il caso di concentrarsi sul finale, non più della barzelletta ma dell’episodio che ha visto un incauto bambino avventurarsi in un campo tanto insidioso come quello delle barzellette senza averne i fondamenti.
Il bambino ripete il finale, questa volta tirando per il braccio un altro bambino che sembra non aver capito, un altro alza la testa distratto e non dà segno di soddisfazione. Il bambino della barzelletta incomincia a spazientirsi e prima la storiella viene spiegata, poi analizzata infine, dopo i commenti annoiati dei compagni, diventa motivo di litigio e la tragedia supera di gran lunga la sorte della povera Della che, in fondo, era solo un personaggio da barzelletta.
 
Le barzellette cambiano con i tempi, è vero, perciò è utile conoscere sempre i presupposti oltre che per mantenere una pacifica convivenza, anche per capire le storielle.




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