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Appunti di viaggio n. 2 – I non luoghi

Act 1
Pubblicato da in Impressioni di viaggio ·
Tags: viaggioappuntiPuglia
Edward Hopper, Carolina Morning (1955)
Di ritorno da un piacevole soggiorno nel Salento ho avuto occasione di percorrere in macchina le strade della Puglia, in particolare la statale che da Termoli porta a Foggia. In genere preferisco viaggiare in autostrada il meno possibile perché è uno dei tanti non luoghi che ci estraniano dal contesto, uno di quei posti in cui la realtà circostante ci viene proposta in maniera artificiale e perciò falsata. Percorrendo quella strada la “realtà circostante” si vede invece, e molto bene.
Ai lati decine di donne, alcune davvero giovanissime, prevalentemente di colore che aspettano. Tutto il giorno sotto il sole del sud con i vapori dell’asfalto e la polvere della campagna intorno, accampate alla meglio su sedili improvvisati; le più fortunate sono state fornite di un ombrellone, le altre aspettano per ore in condizioni disumane. Anche l’inguaribile ottimista (o ipocrita) non può considerare questa una scelta volontaria, non può non osservare che se fossero così motivate almeno le modalità di esercizio sarebbero più confortevoli. Sono ragazze e donne arrivate in Italia per trovare condizioni di vita decenti e queste di certo non lo sono.
La prostituzione in Italia non è mica un reato se fatta sulla strada, osserva l’inguaribile ottimista, che di solito è anche un benpensante, la prostituzione no ma lo sfruttamento sì, eccome, e quelle ragazze non sono invisibili. Così come non sono invisibili i lavoranti di colore nelle campagne intorno, o fanno parte del folclore anche quelli?
Ecco, potremmo definire ottimista una politica di accoglienza che pensa di aver risolto il problema concentrandosi solo sulla prima emergenza, un po’ miope ma inguaribilmente ottimista e forse incapace di percorrere pazientemente le strade della realtà, preferendo i non luoghi.



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